Innamorati del territorio

Sui passi della storia: escursione a “Punta Castel Vanil”

SUNTO PERCORSO:

PARTENZA: PEZZAZOLE
ARRIVO: CASTEL VANIL
ALTITUDINE DI PARTENZA: 588 mt s.l.m.
ALTITUDINE MASSIMA: 1207 mt s.l.m.
SALITA CUMULATIVA: 648 mt s.l.m.
DISTANZA: 9,8 km

Mercoledì 4 gennaio 2017: stamattina è una bellissima giornata di sole, anche se un pò fredda. Era da tanto che volevamo andare a visitare Punta Castel Vanil e allora perchè non andarci oggi? Detto, fatto!
Alle 11,30 il duetto “I Folli” parte per una nuova escursione con destinazione quel tanto desiderato luogo di montagna: Castel Vanil, situato a 1207 mt s.l.m. Ci incontriamo a Pezzazole, frazione di Pezzaze con abbigliamento caldo e comodo visto che la temperatura è di 5°C.

Prendiamo via Santuario, strada che conduce al Santuario Madonna della Misericordia di Bovegno nella Valle di Cologne.

 

 

Dopo un chilometro di mulattiera cementata abbastanza impegnativa, iniziamo ad attraversare un’area boschiva, giungendo ad un bivio, proprio a qualche metro dal raggiungimento della cima Località Croce, a 780 mt s.l.m. Qui giriamo a sinistra in direzione Località Canelli.

 

 

La strada inizia ad essere sterrata e si inerpica leggermente per circa 200 mt fino ad arrivare all’abitato di Canelli, 815 mt s.l.m., chiamato “Canéi” dai valtrumplini. Da quanto ci hanno riferito, a Canelli sorgeva una torre medioevale di avvistamento, simile a quelle ancora presenti in varie zone dell’alta Val Trompia. Oggi  questa antica fortificazione è stata trasformata in cascina.

 

 

Si segue il cartello indicante Monte Campione e Roccolo della Passata, sentiero n. 335. Da qui finisce la mulattiera ed inizia il percorso su sentiero ben segnalato che, attraverso dolci saliscendi e scorci panoramici di Savenone di Sopra (frazione di Bovegno), ci porta fino ad un bivio per cominciare la salita sulla sinistra.

 

 

Seguiamo sempre l’indicazione Monte Campione. Dopo una salita impervia di circa 25 minuti, si arriva al Dosso dove a destra sul crinale si segue il sentiero fino a giungere, dopo circa 10 minuti, al Roccolo della Passata, a 1075 mt s.l.m. Da cartellonistica qui presente, mancano 25 minuti a Castel Vanil.

 

 

Lasciato alle spalle il Roccolo della Passata il sentiero comincia a salire con pendenze impegnative fino a raggiungere un secondo Roccolo, presso Castel Vanil da cui si può ammirare uno spettacolare paesaggio e ci si può riscaldare al tepore del tiepido sole invernale.

 

 

Purtroppo qui la segnaletica è completamente assente e, avendo letto su internet che niente rimaneva di Castel Vanil se non qualche pietra, pensiamo che il Roccolo sia la nostra destinazione. Non rassegnandoci all’idea di aver percorso tanta strada per non esserne appagati, proseguiamo il sentiero vesro Monte Campione e dopo pochi passi scorgiamo sulla nostra sinistra, tra la vegetazione, una muraglia: eccoci arrivati a destinazione, quota 1207 mt s.l.m., Punta Castel Vanil! Finalmente i nostri occhi vedono ciò di cui noi abbiamo sempre sentito parlare, un posto che ci ha fatto sognare fin da piccoli….
Dopo aver girato attorno a ciò che resta delle mura più esterne, iniziamo la perlustrazione della muraglia più interna fino ad arrivare al tumulo centrale, alto alcuni metri.

 

 

Qui iniziamo a sognare. Ci sentiamo dei Castellani che guardano, da lassù, tutti i loro ricchi possedimenti e verificano che il nemico non si avvicini. Purtroppo si sbagliano. Infatti non si accorgono che dietro di loro un gruppo di guerrieri assedierà quel luogo. Attaccano e in pochi giorni distruggono tutto, poi se ne vanno per cercare luoghi più facilmente raggiungibili, più comodi e più ricchi e lasciano che il tempo renda quel luogo un ammasso di muri a secco che verranno in seguito quasi dimenticati e inghiottiti da una spessa vegetazione.

 

Immagine scaricata dal sito di “Valtrompia Storica”

Sono ormai le 13:30: dopo un paio d’ore di cammino e dopo essersi  immersinella storia di questi magici luoghi, è il momento di rifocillarsi. Raggiungiamo il roccolo appena sotto e degsutiamo un panino ammirando la bella Valle Trompia da quella prospettiva.
Alle 14,30 ci prepariamo per il ritorno; a breve infatti il sole tramonterà, quindi è meglio dirigersi in fretta verso luoghi conosciuti e per questo più sicuri.
Scendiamo fino al Roccolo della Passata dove incontriamo un boscaiolo che sta raccogliendo la legna. Dopo una simpatica chiaccherata, ci informa che possiamo tornare a Pezzazole attraverso un percorso alternativo rispetto a quello fatto stamattina, cioè passare da Avano attraverso un sentiero che incontriamo subito dopo il Roccolo sulla nostra destra. Anche in questo caso la cartellonistica di questa variante al percorso non c’è…
Seguiamo il sentiero in ripida discesa fino a raggiungere una mulattiera. Qui teniamo la sinistra e dopo una decina di minuti raggiungiamo l’abitato di Avano, altra frazione di Pezzaze.

 

 

Da qui, attraverso strada asfaltata scendiamo fino a raggiungere la chiesa di Sant’Apollonio. Appena dopo la chiesa, all’altezza dell’area pic-nic prendiamo un sentiero sulla sinistra che ci porta direttamente al cimitero di Pezzaze e subito dopo nella frazione di Pezzazole. La giornata è ormai giunta al termine e la stanchezza inizia a prendere il sopravvento, ma siamo anche felici per aver realizzato il nostro sogno…. fateci un giro e fateci sapere cosa ne pensate…

 

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