Innamorati del territorio

Presepi sotto scatto – Intervista a Guido Masserdotti

“La passione per la creazione e l’amore per il mio territorio sono il Leitmotiv che mi portano ogni anno a cimentarmi in questa avventura!”
Guido Masserdotti, proprietario di parte del palazzo nobiliare a Mondaro di Pezzaze mostra il suo presepio creato con veri materiali da costruzione come mattoni e cemento. Dopo sei mesi di lavoro attento e continuativo, il risultato è eccellente, con massima attenzione al realismo e al particolare.

 

Oggi, domenica 11 dicembre, giornata dei mercatini a Mondaro di Pezzaze, stiamo vagando per scoprire quali altri segreti la Valtrompia ci nasconde. Siamo incuriositi  da una costruzione molto imponente che veniamo a sapere essere un ex palazzo nobiliare risalente almeno al XVIII secolo.
Entriamo nel cortile e sulla sinistra vediamo un garage. Ci avviciniamo chiedendoci cosa ci faccia un garage dove non si può entrare con le auto. Qui incontriamo il signor Guido Masserdotti, un residente di Brescia che, appena riesce, sale a Pezzaze alla casa della moglie, l’ex castello, appunto.
Ci accoglie sorridente e ci mostra con orgoglio la sua opera d’arte: un bellissimo presepio. Ci avviciniamo e siamo sbalorditi dall’attenzione al particolare che rende tutto molto realistico. Iniziamo quindi a fare delle domande e il signor Masserdotti risponde sempre in modo molto gentile, si può percepire la passione con cui, ogni anno, crea un prezioso tesoro.

 

 

 

Ci dice che quest’anno la capanna è la riproduzione di una cascina quasi distrutta che si trova salendo verso il Maniva. Ebbene sì, ogni anno crea una capanna nuova che rappresenta uno stabile che lo ha colpito durante una sua escursione. Negli anni passati ha riprodotto case ed abitazioni della Valle Camonica e dell’Alto Adige. Si affezione talmente tanto alle sue opere che decide di non buttare via niente: una parte delle sue opere si trova a Brescia, dove abita, e una parte a Pezzaze.

 

 

Ci avviciniamo al presepe e notiamo ancora meglio l’attenzione al particolare: i muri sono fatti in veri mattoni e uniti con colla e cemento, la cucina è allestita con oggetti in miniatura e così tutte le stanze della casa, addirittura le tende sono delle vere tende, il tutto tassativamente costruiti dal signor Masserdotti.

 

 

Ci informa che ha impiegato 6 mesi a realizzare il tutto, acquistando materiali su internet oppure usando materiali di riutilizzo. La cosa che gli è risultata più facile e veloce è stata la sistemazione delle statuine e del muschio.
Rimaniamo davvero senza parole e quando chiediamo da cosa è nata questa passione, ci rispode che non lo sa di preciso, ma è sempre stato attratto dalla realizzazione di oggetti in scala che rappresentino però un territorio reale.
Inebriati da quella visione, usciamo e continuiamo la visita agli altri stand, pieni di gioia nel cuore per le parole piene di passione trasmesse dal signor Masserdotti.

 

 

 

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